SAVEtheWATER®

Un'Azione Concreta per il Risparmio Idrico e la Salvaguardia dell'Ambiente

“In quanto fonte di vita insostituibile per l'ecosistema, l'acqua è un bene vitale che appartiene a tutti gli abitanti della Terra in comune, quindi è patrimonio dell'umanità . La vita, l'agricoltura, l'industria e la vita domestica sono legate ad essa. Non ci può essere produzione di ricchezza senza accesso all'acqua”

L’azienda è cresciuta significativamente caratterizzandosi per la continua attenzione all’innovazione di processo e di prodotto grazie anche alla registrazione di molti brevetti industriali ecologici, affermandosi come first mover in ambito internazionale.
Canepa è particolarmente sensibile al futuro e alla salvaguardia del pianeta nella convinzione che inquinare sempre meno sia un dovere di tutti che va tramandato alle generazioni future, per questo, ha aderito nel 2011, prima impresa tessile al mondo, alla campagna Detox di Greenpeace, per una supply chain della moda trasparente e libera da sostanze tossiche.

Coerentemente al suo impegno per una moda sostenibile, attraverso il dipartimento di ricerca e sviluppo CanepaEvolution, l’azienda ha ideato e realizzato brevetti che consentono, durante la lavorazione dei filati, di ridurre notevolmente l’utilizzo di acqua e le emissioni di CO2, con grande risparmio di energia.

All’inizio del 2018 il marchio Canepa ha altresì ottenuto la certificazione Serico, assenza di sostanze chimiche pericolose e conformità alla lista MRSL Manufacturing Restricted Substances List, e la certificazione GOTS (Global Organic Textile Standard) per il cotone, il più importante standard per la produzione sostenibile d’indumenti e prodotti tessili realizzati con fibre naturali da agricoltura biologica.

Nel frattempo il dipartimento CanepaEvolution continua a lavorare su nuovi brevetti, in particolare sul riciclo e sull’economia circolare, con un progetto complesso per riciclare le fibre desuete, i tessuti inutilizzati e agli abiti dismessi, perché la salvaguardia dell’ambiente è ormai un’urgenza e la Canepa ne ha fatto la sua mission.

Kitotex®

A volte basta cambiare un solo elemento di un procedimento consolidato per ottenere risultati sorprendenti.

Il dipartimento CanepaEvolution, a seguito di una collaborazione con i ricercatori del CNR-Ismac di Biella, ha sviluppato e depositato il brevetto IT 148122 per una nuova tecnologia in grado di rivoluzionare il mondo dei filati e dei tessuti e soprattutto della nobilitazione nel tessile.

Riciclando l’esoscheletro dei crostacei, scarto dell’industria alimentare, si ricava il “chitosano”, una sostanza organica biodegradabile - derivata dalla chitina - in grado anche di sostituire l'alcool polivinilico (PVA), sia nel caso venga impiegato in una dispersione acquosa (bozzima), sia venga impiegato come un filato di rinforzo. L’adozione del chitosano è la base del metodo Kitotex®, che permette di abbattere in modo notevole l'impatto ambientale.
Il suo utilizzo, infatti, consente di ridurre fino a 12 volte il consumo di acqua e del 90% il consumo di energia (certificazione CNR Biella). Inoltre, viene ridotto l’uso di detergenti, sbiancanti e altri agenti chimici, tutto a vantaggio del benessere dei consumatori e dell'ambiente.

Potendo applicare i benefici del chitosano a tutta la filiera produttiva del tessile abbigliamento, CanepaEvolution ha cambiato il processo di produzione dei filati e tessuti in un’ottica di sostenibilità ambientale e di un decisivo miglioramento qualitativo sia per i prodotti sia per le procedure di nobilitazione.

Nei tradizionali processi d'imbozzimatura si utilizza prevalentemente una bozzima di PVA e resine acriliche per rendere il filato più resistente e, di conseguenza, la tessitura più scorrevole. Nel caso dei tessuti superlight di cachemire, la cosiddetta “arte nota” prevede l’abbinamento di un filo di PVA con un filato da rinforzare che poi sarà eliminato in acqua calda nelle fasi di preparazione in finissaggio alla nobilitazione.

Durante la tessitura i procedimenti consueti prevedono l’uso di oli antistatici. Con il chitosano, non solo non bisogna aggiungere nulla, ma il filo risulta più resistente, meno peloso e antistatico, migliorando la resa dei telai che, avendo meno fermate, producono tessuti di più elevata qualità.

Il finissaggio, a sua volta suddiviso in preparazione e nobilitazione, è una fase che da sempre ha un forte impatto ambientale comportando un elevato consumo d’acqua calda e sostanze chimiche. Grazie all’uso del chitosano, si evita l’utilizzo di una grande quantità di acqua e l’eliminazione di agenti chimici pur ottenendo un antipilling naturale e un notevole grado di stabilità dimensionale. La messa a punto di tutti i procedimenti Kitotex® spingono con entusiasmo verso un’epoca tutta nuova nel modo di nobilitare i tessuti. Canepa ha già avviato importanti studi, test e implementazione dei processi industriali con aziende leader della filiera tessile abbigliamento che hanno una sensibilità particolare per la ricerca, l’innovazione e l’eco-sostenibilità.

Se nell’arte nota è necessario un lavaggio a 70-80 gradi e moltissima acqua per eliminare il PVA, il metodo Kitotex® prevede un lavaggio a 30-40 gradi senza più l’uso di agenti chimici, riducendo il consumo d’acqua ed energia fino al 95 per cento (dati certificati CNR Biella). Inoltre, grazie alla naturale capacità del chitosano di legare a sé i coloranti, si riduce il consumo degli stessi e si taglia drasticamente l’uso di detergenti, sbiancanti e altri agenti chimici, utilizzati invece nelle lavorazioni abituali. I tessuti acquisiscono, quindi, in modo naturale tutte le caratteristiche che giovano alla salute dei consumatori come la batteriostaticità, che previene la proliferazione dannosa della flora batterica e l’effetto antiacaro e antistatico, importanti per migliorare l’igiene e prevenire l’allergene della polvere. Proprio queste caratteristiche hanno colto l'interesse delle forze armate italiane per i tessuti trattati con chitosano di Canepa. Nel novembre 2014, l'azienda e i militari hanno avviato un confronto finalizzato a verificare la conformità dei tessuti SAVEtheWATER® - Kitotex® con le esigenze dell’Esercito. L’attività batteriostatica dei tessuti tratti con Kitotex® si traduce in un beneficio per l'epidermide, oltre a limitare gli effetti sgradevoli del sudore. Inoltre, previene le allergie determinate dall’acaro della polvere che, dovunque si crei un microclima caldo e umido, trova l’ambiente ideale per la sua proliferazione.

Il progetto SAVEtheWATER® - Kitotex® è realizzato nell’insediamento di Melpignano (LE) insieme alla Tessitura del Salento Industriale s.r.l., a seguito di un contratto di programma stipulato con la Regione Puglia. I tessuti riportanti i marchi SAVEtheWATER® e Kitotex® sono in via di certificazione da Bureau Veritas e prodotti in modo conforme all’impegno preso con il protocollo DETOX di Greenpeace. L’assenza di sostanze pericolose per la salute è inoltre certificata dall’Associazione “Tessile e Salute”. I risultati relativi ai consumi di acqua e temperatura sono certificati da CNR e INRIM. Minore spreco d’acqua, minore uso di energia, eliminazione delle sostanze chimiche tossiche, maggiore qualità per un ambiente più pulito e per migliorare la salute dei consumatori: questi sono i benefici concreti dei brevetti e delle innovazioni del processo industriale sviluppati da Canepa per una moda più sostenibile.